brazil


 due angeli cinematografici hanno segnato gli anni ’80

uno è quello de “il cielo sopra berlino” di wim wenders, quello che voleva rinunciare all’ immortalità di spettatore dell’ umanità per diventarne un mortale protagonista.

 l’ altro è quello di “brazil”.

il titolo nasce dal motivetto più volte rielaborato che ne crea la dicotomica colonna sonora.

 un’ impiegato che in diverse visioni liberatorie, raggiunge il suo amore in veste d’  angelo combattente, contro un governo che affoga ogni suddito in un oceano di scartoffie inutili.  una dittatura burocratica  che spegne ogni  scintilla di genialità umana. che soffoca ogni respiro solidale. che tarpa le ali dell’ indipendenza onirica e che brucia ogni speranza di futuro.

…ma è solo un film?

 il meglio di terry gilliam che possiate mai vedere. perchè veri i capolavori sono premonitori e risultano così ancor più attuali 30 anni dopo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...