una tomba per le lucciole.


 

terrorismo
[ter-ro-rì-ʃmo]
s.m.
1- Metodo di lotta violenta, adottato da una fazione politica, da gruppi o movimenti di guerriglia, per abbattere un regime, un governo con atti di violenza destinati, oltre che a colpire gli avversari, a creare tensione e insicurezza tra la popolazione.

questo il significato oggettivo del termine.

soggettivamente, noi occidentali alla parola terrorista, immaginiamo subito un fanatico imbottito d’ esplosivo che deflagra in un mercato mediorientale. oppure a bordo d’ un aereo sequestrato con lo scopo d’ infilarlo in un grattacielo statunitense.

vi dico subito che il termine indica anche altro, e per questioni di censura scolastica molte azioni militari sono a tutti gli effetti atti di terrorismo peggiori( per numero di vittime) di quelli citati sopra.

ad esempio il bombardamento di dresda e le bombe atomiche sul giappone durante la seconda guerra mondiale sono stati atti terroristici, proprio perchè a farne le spese furono soprattutto civili inermi, che nulla potevano contro la decisione dei loro governi d’ entrare in conflitti che si sarebbero rivelati disastrosi.

se ipoteticamente inghilterra e u.s.a. avessero perso la guerra nel 1945, i loro generali sarebbero stati sicuramente fucilati per crimini contro l’ umanità. vinsero, quindi i “cattivi” furono solo gli altri.

la guerra ovviamente non ha buoni e cattivi, soprattutto dal punto di vista del popolo che subisce angherie e soprosi sia dal nemico che dal proprio governo, che obbliga i sudditi ad abbandonare la famiglia per andare a commettere omicidi per ragioni puramente economiche, spacciate come ragioni politiche, religiose se non addirittura morali.

il cartoon “una tomba per le lucciole” di svolge proprio in giappone durante i bombardamenti incendiari sulle proprie città, quando quest’ ultimo era ormai in ginocchio. a farne le spese sono due fratelli rimasti orfani, costretti ad affrontare le avversità causate soprattutto dall’ egoismo del prossimo in una situazione che invece avrebbe dovuto creare sinergia tra i sopravvissuti, ma invece…

anche se un film d’ animazione, mai visto niente di più struggente. “dolce remì” e “lovely sara” in confronto sono spensierati e gioiosi.

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