“i cancelli del cielo” si riaprono per Jonathan Safran Foer


 jonathan safran foer ha scritto un libro. “se niente importa” affronta in stile paragiornalistico il problema del consumo di carne, dell’ industria legata ad esso negli U.S.A., su come abbia influenzato il mondo occidentale e quanto noi siamo effettivamente informati sull’ argomento.

sai cosa succede solo se t’ informi infatti, perchè nessuno ne parla. noi acquistiamo solo il prodotto finito, senza chiederci nulla, perchè neanche immaginiamo cosa avviene all’ interno delle “strutture” adibite all’ allevamento intensivo. crimini contro il mondo animale in poche parole, ma anche contro di noi, poichè tali animali vengono imbottiti di farmaci e non solo, per poter avere il colore giusto ed il peso giusto.

come si è arrivati a questo? “i cancelli del cielo”, film di michael cimino  ci spiega indubbiamente la “filosofia” madre.

1870. infuria una guerra civile non dichiarata tra agricoltori e allevatori per il terreno da adibire all’ una o all’ altra attività. gli allevatori fanno la parte del leone, loro hanno i capitali, sono i ricchi. il loro potere può essere paragonato a quello dei petrolieri oggi. ovviamente hanno il governo dalla loro parte, strano vero? a tal punto che dopo mille angherie( in confronto don rodrigo e i suoi bravi assomigliano a dei bulletti al parco giochi dell’ asilo), riescono a sgominare gli agricoltori addirittura con l’ aiuto dell’ esercito. cimino svela in fondo al vera faccia dietro la maschera del sogno americano, in realtà nient’ altro che la legge del più forte. il più astuto, potente, ricco e senza scrupoli vince su tutti. cimino fece incazzare un sacco di gente, tanta pessima pubblicità all’ america che si affacciava allora a quello che sarà poi definito il periodo dell’ edonismo reaganiano. figuratevi voi se potevano lasciar impunito il povero cimino. pessime  critiche, pessima pubblicità, premio come peggior regia, e un film decisamente troppo lungo per i canoni dell’ epoca ne decretarono la disfatta cinematografica. cimino sparì, non perchè fosse un pessimo regista, anzi, ma perchè disse la verità: quella più scomoda di tutte nel momento sbagliato.

torniamo agli allevamenti. indovinate dopo aver piegato gli agricoltori con chi se la presero? ovviamente cominciarono a farsi la guerra tra loro. i grandi allevatori contro quelli piccoli. come potete immaginare quelli piccoli ora non esistono quasi più, quelli grandi son diventati delle multinazionali e jonathan safran foer  scrive su come siano immorali, costosi e insalubri gli allevamenti intensivi.

per capire come mai oggi “gira” così, bisogna sapere chi diede il primo colpetto alla giostra tanto tempo fa… ma non poi così tanto.

http://www.youtube.com/watch?v=wpCy8up5T18&feature=fvsr

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