non lasciarmi


niente trama, attori o premi ai festival. come al solito.

 io non scrivo recensioni convenzionali, che servono in realtà a chi non ha visto il film…scrivo solo per me, al massimo condivido opinioni con chi il film l’ ha già visto, sia chiaro. quindi se così non fosse, non leggete oltre.

detto ciò, nonostante il titolo, questo è tutto fuorchè un film d’ amore. al massimo lo è solo in apparenza.

la prima cosa che può sembrare forzata, è come sia possibile che una generazione possa accettare, senza ribellarsi, un destino deciso da altri, per giunta spietato e doloroso, sia dal punto di vista emotivo che fisico.

sì, è possibile. anzi è sempre accaduto. i giapponesi lo sanno meglio di altri, come in questo caso, visto che il film è tratto da un romanzo di kazuo ishiguro, giapponese appunto. prima di lui, Yapoo – Il bestiame umano  romanzo di fantascienza dello scrittore Shōzō Numa ed ancora kajimunugatai manga sulla II guerra mondiale di SUSUMU HIGA.

 del resto anche sui banchi di scuola tutti ci siam chiesti come durante il nazismo milioni di ebrei si fecero trasportare e segregare quasi senza reagire, subendo la situazione come se così fosse scritto, senza alternative.

il potere lo sa molto bene, che con la scusa della “legge”, può ordinare al popolo qualsiasi cosa, e se la legge viene associata ad un’ educazione in tenera età, il gioco è fatto.

in effetti siamo oggi realmente artefici del nostro destino? è giusto ad esempio accettare senza reagire il “precariato”? o l’ assoluta mancanza di mobilità sociale? politici corrotti, puttanieri e cocainomani che decidono per il nostro futuro? se ci pensate bene, avremmo già dovuto ribellarci tanto tempo fa. in fondo per diventare “donatori obbligati”  come nel film, il passo è davvero breve. 

interessante anche il ruolo dell’ arte. c’è, esiste, viene percepita e conservata come prova della nostra umanità… ma alla fine non conta un cazzo. e ne approfittano molto bene gli speculatori del settore… nel mondo reale.

è un film che non lascia speranze, tranne levare alto un unico grido… “è giunto il tempo!”. di cosa? bè…

p.s. se siete interessati ad un’ ottima recensione “tecnica”, leggete qui:

http://ilcinemabendato.wordpress.com/2011/03/25/non-lasciarmi/#respond

Annunci

2 thoughts on “non lasciarmi

  1. Sì, è proprio il “non-far-nulla-per” che ho trovato l’elemento più straziante.
    Sì, senza speranze.

    P.S. Mi ha fatto piacere leggere questo articolo, perché avevo appena letto un commento su un sito di recensioni riguardo Non lasciarmi che mi aveva istigato violenza pura. Hai riequilibrato il mio umore, stamattina (sì, mi sono svegliata un quarto d’ora fa).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...