italian’s next (s)top model


normalmente non parlo di televisione. tantomeno di reality. ma in questo caso farò un’ eccezione.

ecco l’ ennesimo inutile format crea illusioni, mi son detto. poi riflettendoci bene ho capito… sembra inutile, invece è importantissimo. almeno quanto lo è il calcio.

disoccupati, politici corrotti, rivoluzioni alle porte… ma cosa importa! abbiamo le modelle, che insieme ai calciatori, ci salveranno dalla crisi che l’ occidente affronta malamente da ormai un decennio.

la solita demagogia penserete voi. nessuno si aspetta che modelle e calciatori ci salvino dalla rovina, neppure io in effetti. semplicemente perchè il loro compito è un altro e totalmente opposto: evitare che la gente pensi. e soprattutto pensi troppo a quello che non funziona …perchè nonostante tutto c’ è chi vince, chi  guadagna il suo posto nel mondo e il meritatissimo compenso milionario per il suo contributo all’ evoluzione umana: fare la modella.

la modella. che con stilisti e redattori di riviste di settore ci mostrano il senso della vita passando per l’ anoressia griffata. sì, griffata. perchè altrimenti sei solo una magrissima malata del cazzo, che per il  telespettatore avido di malesseri altrui,  è buona solo per “grassi contro magri“.

mi son lasciato un po’ andare. volevo fare solo il mio pronostico sulla vincitrice di quest’ edizione. partiamo dal presupposto che sono all’ oscuro delle dinamiche all’ interno del magico e meraviglioso mondo dell’ alta moda, sarà quindi solo l’ intuito ad indicarmi la via… e poi rimangono solo 3 finaliste, il che mi dà il 33% circa di probabilità d’azzeccarci al primo colpo.

è la più antipatica, la più snob, la più falsa ma anche la più fragile, capace di  piangere alla prima critica. sembrerebbe capace di qualsiasi compromesso per poter entrare nello star system più glitterato che ci sia.

ginevra. lei sarà la vincitrice. moralmente lo è già.

chissà se sarà più predisposta alla coca da tram katemossiana, alle scappatelle disinvolte tra dittatori e pugili di naomicampbelliana memoria o alla vorticosa scalata sociale di carlabruniana saggezza.

è vero, non tutte le modelle sono arrampicatrici sociali, puttane e cocainomani, ma  forse sono caratteristiche essenziali per continuare ad avere copertine e servizi giornalistici, mantenendo così una certa visibilità guadagnandosi quel tanto strasudato “top” che precede  la “model”.

staremo a  vedere.

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3 thoughts on “italian’s next (s)top model

    • ma guarda… c’è ancora ginevra in finale come previsto. del resto nel paese con meno mobilità sociale in europa cosa volete che facesse una figlia di madre modella, e nipote di nonna modella? alla faccia di tutte le altre ovviamente che son servite solo a far numero. contente loro.

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