ed un giorno incontrai Thomas Kretschmann


quando vivi in una città come biella, alla periferia dell’ italia, le giornate scorrono lente e monotone. vi è un’ elevata concentrazione di commercialisti, bancari e venditori d’ auto, qiundi potete immaginarvi che il clima non è di sicuro creativamente stimolante, con tutto il dovuto rispetto per le categorie sopra citate. un artista come me, è in lotta quasi quotidiana con quella frustrazione che colpisce qualsiasi artista immerso in un clima “burocratico” e intellettualmente sterile. ma ecco che un giorno Dario Argento decide di scegliere proprio biella come location per il suo ultimo film. essendo io anche titolare di un piccolo spazio espositivo, con tre vetrine che danno su una delle arterie stradali più trafficate della città, era prevedibile che qualcuno del cast prima o poi un salto da me lo facesse. mai avrei immaginato d’ incontrare proprio la star del film, Thomas Kretschamann alis Dracula. 

non voglio star qui ad elencare tutti i film in cui ha dato il suo contributo, da King Kong a Operazione Valchiria, ma di certo avrete capito si tratta di un gran personaggio.

E da quel che ho capito io, vi posso assicurare sia pure una gran persona. è simpatico e modesto, molto lontano dal clichè della grande star snob e capricciosa che i tabloid ci fan credere di quasi tutto lo star sistem. leggendo la sua biografia pare che a 19 anni fuggì dalla Germania est in pieno regime dittatoriale e non credo proprio sia stata una passeggiata, allora sparavano a vista per poi chiederti il nome. la sua avventura più grande si può quindi affermare l’ abbia vissuta realmente e non soltanto proiettata su uno schermo.

detto questo, è curioso come io debba ogni giorno lottare con l’ ignoranza e l’ apatia dei miei concittadini, non tutti fortunatamante, ma comunque troppi, che spesso ti fanno credere d’ essere in torto, che quello che fai è “borghesamente” fallimentare, perchè si sa che in provincia “impara l’ arte e poi mettila da parte” è il motto che vien insegnato fin dalle scuole elementari con maestre, professoresse e genitori compiacenti. poi ecco che arriva la grande star hollywoodiana, che unisce nelle sue espezienze di vita il vecchio e nuovo continente, che ti fa i complimenti per il tuo lavoro d’ artista. forse perchè tra artisti ci si capisce meglio, forse perchè nel mondo lui ci lavora e io con il mondo cerco d’ esserci sintonizzato il più possibile, forse qualche altra ragione di cui non riesco a dar spiegazione, certo è che quelle tristi facce grigie a cui devo dare continuamente ragioni delle cose “strane” che faccio e metto in vetrina, sono state spazzate via dalla mia memoria a breve termine  in un secondo, forse meno. grazie Thomas, quindi, e buon lavoro in piemonte.

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