la biennale – atto terzo.


tra i padiglioni visibili senza pagare il biglietto, c’ è l’ Irak e la Thailandia.

 il primo mette in evidenza quanto non si sappia nulla delle guerre e delle sue secondarie conseguenze. in Irak il problema principale è l’ acqua potabile, il padigilone è incentrato su questo. si posson trovare tre enormi rubinetti da cui sgorga solo spazzatura. c’è anche un incredibile video in cui due colletti bianchi in ufficio giocano a starwars usando 9 tubi al neon, sibilando il suono delle spade laser… rimanendo infine al buio. come per dire che le guerre sono decise in uffici, da burocrati che giocano con le risorse energetiche… per poi accorgersi che le han solo sprecate.

l’ artista thailandese invece gioca con le contraddizioni del suo popolo e s’ improvvisa condottiero stile Mao, che affida la sua campagna elettorale a cartellonisti di Bollywood. il fine è creare Navinland(Navin è l’ artista), una specie di paradiso sociale dal sapore un po’ trash, ma sempre meno di quello comunemente immaginato. 

a presto con la biennale – atto quarto.

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