biella peggio di avetrana.


ero un adolescente quando una giovane alessia marcuzzi girava l’ italia con il programma “colpo di fulmine”. arrivò anche a biella. come funzionava? qualcuno preso per strada veniva aiutato a conoscere un perfetto estraneo, per forzare il colpo di fulmine, appunto. ovviamente una piccola presentazione del protagonista era obbligatoria. è a questo punto che la sociopatia radicata tipica della città emerse in maniera imbarazzante. alla domanda cosa pensi della tua città, il giovane biellese rispose una cosa del tipo:” io alle volte uscirei per strada con un mitra e sparerei a tutti!” . sinceramente non so perchè quella frase non venne censurata, ma così fu.

 biella, come tutte le più snobbate città del mondo, godono di visibilità mediatica solo quando la cronaca nera le macchia d’ imbarazzo misto a rabbia ed incredulità. come ora. una barista abbandona due cani in un appartamento e li lascia morire di stenti. gli inquilini del palazzo daranno l’ allarme solo quando la puzza dei cadaveri ne contaminerà l’ aria. i latrati dei cani morenti evidentemente non furono sufficienti ad interessare nessuno.

ora, che la donna in questione venga giudicata da un tribunale che le faccia pagare una multa che si ricorderà per tutta la vita, credo sia doveroso. che cittadini forcaioli appoggiati dalla stampa locale e dalla politica ne organizzino parate e gogne medioevali, mi sembra un po’ eccessivo. ma è proprio qui che volevo arrivare con l’ introduzione. credete veramente che quel centinaio di persone si siano mosse per puro amore “animalista”? come i politici locali attuali e passati? sbagliate di grosso.

di fondo c’è sempre quall’ odio bifolco, provinciale, latente e tutto biellese che  rende menefreghista il 99% dei suoi abitanti verso il prossimo nella maggior parte dei casi, ma che improvvisamente riemerge con forza, quando può essere indirizzato verso un soggetto indicato dalla comunità come “essere non desiderato”, come ai tempi delle streghe,  come nel caso della barista “abbandona-cani”. tra auguri di morte e fallimento professionale gridati a gran voce su parecchi forum, blog e post di facebook e scritti direttamente sulle pareti esterne del bar, mi chiedo come mai qualcuno non abbia ancora suggerito d’ incendiarlo…

non c’ è nessuna voglia di giustizia animalista in tutto questo, c’ è solo tanta rabbia repressa che ha bisogno di un capro espiatorio per emergere più imbarazzante che mai.

 ma tranquilli, tra una settimana ognuno penserà di nuovo ai cazzi propri, a ignorare i latrati dei cani del vicino, a negare il saluto per evitare l’ imbarazzo di non essere riconosciuti. questa è biella, come tante altre provinciucole sparse per il mondo, dove non succede mai nulla, e si rimane solo in attesa del “mostro” da additare per sentirsi migliori. 

in attesa del plastico della casa degli orrori commentata da vespa a portaaporta… http://lanuovaprovincia.altervista.org/cento-persone-protestano-per-i-cani-uccisi/

http://newsanimaliste.myblog.it/tag/jennifer%20fadda

http://petslife.tv/blog/news/jennifer-fadda-biella

una precisazione: mi hanno fatto notare che il concorrente da me citato nell’ introduzione desiderasse in realtà scendere in strada(via italia!) il sabato pomeriggio con una schiacciasassi. insomma, desiderava far schizzare cervelli non con l’ esplosione di proiettili ma con tecniche di restauro urbanistico. “questioni di stile” per farla breve…

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19 thoughts on “biella peggio di avetrana.

  1. “ora, che la donna in questione venga giudicata da un tribunale che le faccia pagare una multa che si ricorderà per tutta la vita, credo sia doveroso” …wow ti sei sprecato, certo una multa paragonata al gesto che ha fatto per te può bastare?forse non sai neppure che rischia la galera, ti rendi conto cosa significa restare senza acqua, cibo e morire? anzi nessuno di noi lo sà. Che dovrebbero fare invece queste persone invece di andare a protestare? se non sbaglio nessun tg (o almeno quelli che ho guardato io)ha parlato di questa assurdità invece ha lasciato spazio al culo della pippa middleton o dove va in vacanza la ventura…questa è l’italia e dove qualcuno si indigna per una morte che non è di un essere umano diventa un fanatico represso.
    Laura

    • tu dici :”questa è l’italia e dove qualcuno si indigna per una morte che non è di un essere umano diventa un fanatico represso”

      cara laura, ti sbagli. anch’ io sono indignato per la tragica morte dei due animali. ma lo sono anche dalla facilità con cui un gruppo di persone, che senza aver ancora avuto il tempo di conoscere tutti i particolari della vicenda, si mettono a giocar ai giudici-boia-inquisitori.

      confermo d’ essere favorevole alla multa salatissima… cosa dovrei desirerare secondo te, la galera a vita? l’ impiccagione? vai a dormire, che l’ ora è tarda. buona notte.

  2. Il grosso quesito e dramma della moderna società è il come le persone difficilmente si aggreghino per qualcosa di costruttivo per sè stesse e la propria comunità, ma lo facciano con molta facilità in situazioni con finalità distruttive quando aizzate dai media.

    E qui viene fuori la grandissima responsabilità che essi ricoprono nella nostra società.
    Avete mai notato che qualsiasi fonte di informazione si guarda bene dal promuovere o diffondere iniziative costruttive per la società, ma spende un sacco di tempo per notizie negative che fanno insorgere paura, odio e rabbia?
    Vorrete mica che le persone si mettano insieme per migliorare il proprio stato di vita!

    Le uniche cose di cui i media parlano in modo non negativo sono le notizie sportive (spesso fuorvianti), gli inutili gossip e le sponsorizzazioni di eventi come i concerti e i film per cui vengono lautamente retribuiti.

    E’ giusto che chi commette simili e stupide atrocità venga punito e la gente si indigni, ma dovrebbe farlo ancora di più per i propri governanti che lasciano morire di fame, sete e malattie interi continenti.
    In quel caso sapete chi sono i vicini sordi ai latrati ed ai lamenti? Provate ad immaginarlo!

    Paolo Garizio

    P.s.: Bell’articolo Papi! 😉

  3. certo si vede che sei indignatissimo!!! non ho detto galera a vita..ma magari 6 mesi di galera può bastare cosi qualcuno la prossima volta non si dimenticherà di questa storia..ps complimenti per la finezza nelle ultime parole
    ciao

    • a laura… sono felice che tu possieda la cartina tornasole dell’ indignazione altrui.
      grazie per i complimenti, del resto il mio blog è famoso proprio per la finezza dei suoi post, che scrivo con tanto amore! buona giornata.
      …e per la cronaca, anch’io sono andato a dormire dopo averti risposto ieri sera, perchè era effettivamente molto tardi.

  4. Non conosco la realtà di biella, ma so che si sentono spesso dire cose MOOOOLTO simili del “nordest”, dove son cresciuto e vivo: ignorante, vuoto, privo di stimoli, privo di cultura, egoista, forcaiolo, ciascuno chiuso nella propria villetta.
    Poi si va a guardare un po’ meglo e si scopre che in questo inferno in terra di egoismo e individualismo ci sono le percentuali più alte d’Italia di donatori di sangue, di volontariato, di bande di paese, di cori di paese, di scuole di musica comunali, di società sportive che si basano sul volontariato dei soci…
    Il tuo discorso sinceramente mi sembra quello di chi dice “gli italiani prima applaudivano mussolini e poi piazzale loreto”: sta di fatto che probabilmente non sono le stesse persone quelle di una parte e quelle dell’altra, e che spesso la realtà è un poco più complicata e sfaccettata di come la nostra immaginazione la vede.
    Chiudo dando ragione a Laura: il tuo “va’ a dormire” era decisamente maleducato, soprattutto da parte di un padrone di casa. Dovresti renderti conto che questa è una delle convenzioni del parlato italiano: dicesi eufemismo per nascondere o ammorbidire un insulto (va’ a dormire/mangiare/fare un giro, và = va’ a cagare, va’). Trovo che il minimo che potresti fare è scusarti, sia che tu l’abbia fatto apposta che per sbaglio. Poi chiaro che qui è casa tua ma la maleducazione (o la gaffe, nel caso fosse involontario) resta tale.

    • caro luigi, ho forse parlato della tua provincia? ma hai ragione su due punti: non conosci biella e il suo triste primato di suicidi in italia, quindi tanto bene non si vive di certo e tutta questa solidarietà di cui parli bisogna trovarla. il secondo punto è il fatto che questa sia casa mia e se decido d’ essere sarcastico, maleducato e antipatico, sono liberissimo di farlo. se qualcuno ci entra senza leggere bene quel che ho scritto e difende tesi indifendibili, lo tratto di conseguenza, come ho fatto con laura riguardo la storia dei forcaioli. comunque il mio vai a dormire era un consiglio, tant’ è che ci sono andato anch’io, se avessi voluto “mandarla a cagare”, l’ avrei fatto, senza eufemismi, caro il mio luigi.
      se avessi letto meglio i commenti l’ avresti visto, perchè da quel che ho capito, tu hai dato più importanza a questi ultimi che all’ intero post che ho scritto. a me ricordi tanto quelli a cui indichi la luna e si mettono a guardare la punta del dito e quel che si nasconde sotto l’ unghia.

      nella vita, quando si apre una porta di solito ci si informa su cosa nasconde, per evitare brutte sorprese. così come quando si decide di rispondere ad un blog. il mio “tono” è abbastanza esplicito in tutti i miei post, quindi se decidi di rispondere, sai già a cosa andrai incontro, senza trappole. il mio consiglio nei tuoi confronti è di leggere meglio e d’ informarti sulle realtà altrui, se poi tu hai un blog( non credo) e vuoi scrivere di quanto sia compassionevole la “meravigliosa provincia italiana” sei liberissimo di farlo, ma io al contrario tuo non ci metterei un click di mouse, perchè non m’ interesserebbe affatto. buona giornata all’ oratorio.

  5. è una questione complessa, in cui si sommano due fatti brutti, ma che non si «cancellano» a vicenda

    da un lato il caso di grave maltrattamento di animali, dall’altro la reazione emotiva della «gente» che magari si fa i fatti suoi per 364 giorni all’anno e poi, tutto ad un tratto, accorre a linciare il cattivo

    son due facce della stessa medaglia: mancanza di dialogo, di tessuto relazionale, di articolazione della comunicazione fra famiglie, gruppi, singoli

    insomma non si comunica più, e quindi si covano solo rabbie cupe e sorde

    manca il cortile, il pianerottolo, il «luogo» del senso comune, e quindi la provincia, una volta luogo della conoscenza, contrapposto alla solitudine della metropoli, è diventata solo una solitaria e cupa periferia di un mondo che ha solo un centro virtuale nella tv

    non vorrei fare dell’antropologia da quattro soldi, ma ci leggo il solito problema sollevato da marc augè con i famosi «non luoghi»

    è una moltitudine di solitudini, quindi è chiaro che genera solo veleno, quando secerne qualcosa

    • diego, hai centrato il punto della questione: l’ incomunicabilità. per quanto mi riguarda i “non luoghi” generano mostri e questo può esserne l’ esempio. non è un caso che a biella il centro cittadino si stia spopolando, anzi morendo, a vantaggio dell’ ultimo centro commerciale in periferia, con l’ unica scusa che sia più comodo. in fondo anche le falene finiscono nelle lampade elettrificate, proprio perchè è più comodo seguire la luce. e ci muoiono fulminate.
      la gente sembra non abbia più nulla da dirsi, o non voglia più farlo per paura d’ esporsi troppo. tranne poi vantarsi del macchinone appena acquistato. così la “provincia” è diventata purtroppo sterile e triste, dove la “caccia alla strega” può diventare motivo d’ aggregazione, perchè manca tutto il resto. grazie per il tuo commento, che ha reso più completo il mio.

      • non conosco biella, ma però tu ad esempio mi sembri un biellese con delle qualità di analisi e di proposta interessanti (non infallibile, ma comunque ci provi)

        penso che sarebbe interessante da parte tua provare a chiamare i biellesi che ti conoscono, qui, in queste pagine, a tentare qualche «idea» per un’ «altra biella», ma ovviamente è solo un suggerimento così, magari fai già moltissimo e io non lo so

  6. Caro Papibulldozer condivido in pieno tutto quello che hai scritto in questo blog infatti alla fine si ricorderà di niente, ognuno si farà la sua vita e l’unica che pagherà sarà questa povera ragazza, non perchè la voglio difendere ma abbiamo avuto casi molto più eclatanti cioè bambini dimenticati in macchina ma questa è la rabbia che abbiamo dentro noi stessi senza riconoscere le nostre emozioni e le sfoghiamo sugli altri. Vedi, mi chiamo Gianna, da 5 anni ho cambiato abitazione sono finita in un covo di depressi,perbenisti, falsi moralisti di merda. Da quando vivo in questa palazina composta da otto quasi tutti proprietari con un giardino stupendo si pensa di utilizzarlo questo giardino ed io l’ho utilizzato prendendo il sole, tengo a sottolineare in costume e pareo, da quel giorno mi hanno fatto cose inbarazzanti per me: del tipo mi hanno rubato 4 lettini, tutte le piante morte con degli acidi, aspettavano che andassi sul balcone e mi lanciavano catinelle di acqua addosso a me e al mio cane, costantemente da 5 anni la signora sempre sopra di me cammina con i tacchi ,quando ci si incontra vedo nella faccia di queste persone odio, rabbia, invidia, cattiveria, senso di superiorità ecc.. a tutto questo sono riuscita a sopportare solamente grazie alla persona che sono e all’introspettività che ho fatto nel corso della mia esistenza. Io, non ho mai pensato che se ho un problema esistenziale sia colpa dell’esterno cioè degli altri, probabilmente è un concetto a loro non ancora pervenuto. Tutti i giorni ci sono persone come me che subiscono questi abusi, devono solo ringraziare che persone come me sono andate oltre.

    • devo essere sincero. non ho ben capito quale sia l’ origine dell’ astio dei condomini nei tuoi confronti, poichè il tuo testo è un pò confuso (e puzza un po’ di “troll”). ma ti ringrazio comunque perchè la tua immagine profilo mi ha fatto venire in mente il tema per un prossimo post.

      per chi non sapesse cosa significa “troll” in un blog , ecco qui:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  7. quello che volevo sottolineare che questi cani hanno sicuramente dato dei segni prima del fattaccio e la gente che ci abitava vicino dov’era? potevano allora continuare a farsi gli affari propri. Per quanto riguarda il mio condominio siamo agli antipodi e al paradosso, per colpa del sole la gente non si fa i cazzi propri e trova il modo di sfogare il malcontento proprio, tutto qui.

  8. non so se estono studi al riguardo (ma penso di sì), ma ho come l’impressione che moltissimi delitti avvengono fra vivini di casa, e non è un caso

    sono fatte male le case? sono fatte male le persone? l’architettura ha delle colpe? la casualità totale degli accostamenti alloggiativi è colpevole?

    • sarebbe un argomento interessante da approfondire. certo che guardando certi “complessi residenziali” diventati dei veri ghetti, alle volte mi chiedo se ci sia stata una volontà politica urbanistica dietro, in combutta con speculatori senza scrupoli. ma qui entrano ovviamete in gioco i soliti conflitti d’ interesse : uno non può diventare sindaco e nello stesso tempo continuare ad esercitare il mestiere di geometra nel comune in cui è tenuto a svolgere un importante ruolo istituzionale. poi che ci sia gente comunque folle, che non conosce neppure le più semplici regole di convivenza, è purtroppo realtà.

      studi non ne conosco, ma di vignette come queste che rendono l’ idea ne trovi a centinaia:

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