the next three days. l’ americanata che mi piace


esempio di “americanata” perfetta.

prendi un film francese di qualche anno fa. mettici il “gladiatore” come protagonista. un paio di brani di Moby ( che insieme ai chemical brothers, fatboy slim e i duft punk crea il miglior quartetto di musica commerciale elettronica, spesso “chiamati” dal cinema ).

 fatto? ecco creato il giusto cine-soufflè, certo gonfio d’aria ma assolutamente saziante.

2 ore e mezza dove la polizia di pittsburgh è tanto veloce sia a catturare la persona sbagliata, tanto nel cercare di fermare i fuggiaschi innocenti (non vi dico se con successo o meno). certo non nel trovare il vero colpevole.

 sarà stato questo il messaggio tra le righe?

vabbè, tra le tante “americanate” in cui ci si può incappare, questa resta una di quelle “fortunate”.

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