brazil


 due angeli cinematografici hanno segnato gli anni ’80

uno è quello de “il cielo sopra berlino” di wim wenders, quello che voleva rinunciare all’ immortalità di spettatore dell’ umanità per diventarne un mortale protagonista.

 l’ altro è quello di “brazil”.

il titolo nasce dal motivetto più volte rielaborato che ne crea la dicotomica colonna sonora.

 un’ impiegato che in diverse visioni liberatorie, raggiunge il suo amore in veste d’  angelo combattente, contro un governo che affoga ogni suddito in un oceano di scartoffie inutili.  una dittatura burocratica  che spegne ogni  scintilla di genialità umana. che soffoca ogni respiro solidale. che tarpa le ali dell’ indipendenza onirica e che brucia ogni speranza di futuro.

…ma è solo un film?

 il meglio di terry gilliam che possiate mai vedere. perchè veri i capolavori sono premonitori e risultano così ancor più attuali 30 anni dopo.

Annunci

Assange, il nuovo Mazzini.


sono sicuro, a 150 anni da ora, molte vie nel mondo saranno intitolate ” Assange Street”, come ora in italia in quasi tutte le città vi è una via dedicata a Mazzini.

A 15 anni finì in carcere perchè non volle lasciare il posto in chiesa ad un cadetto del Collegio Reale. Ecco chi era Mazzini. uno convinto che i privilegi bisogna meritarseli, e nulla dev’ essere accettato a testa bassa con la coda tra le gambe.

In fondo i “massoni” patrioti di fine ‘800 cosa potrebbero essere oggi, se non hackers che utilizzano la rete per il riscatto sociale contro un potere ormai “grasso e inetto”?

e Assange è il loro Mazzini contemporaneo. Anzi. Se Mazzini fosse vivo, oggi sarebbe proprio Assange.

 le Banche gli chiudono i conti,i tribunali lo vogliono dietro le sbarre,i governanti preferiscono invece i tavoli orgiastici con dittatori e mafiosi. Qualcosa vorrà pur dire,no?

lo spiegò anni orsono proprio Mazzini. “Perché i denari finiscono, ma gli uomini liberi si moltiplicano”.

e la plutocrazia lo sa molto bene, ecco perchè Assange è divenatato il nemico pubblico mondiale numero uno. Il suo lavoro toglie il velo dall’ ipocrisia criminale mascherata da “diplomazia”.  mentre i plutocrati stanno sudando freddo ancora appesi all’ albero della cuccagna, Assange crea uomini liberi con le torce in mano. e l’ albero presto brucierà.

una cosa è certa, strade non verrano dedicate a Frattini.

la papessa, non quella dei tarocchi…o forse sì?


la prima domanda che potrebbe sorgervi è se la vicenda raccontata sia reale oppure no. non perdete tempo a darvi una risposta, poichè sarebbe la conclusione più superficiale alla quale si possa arrivare.

che le donne nei secoli scorsi abbiano subito ostracismo in ogni campo è risaputo, per quel che ne possiamo dedurre una vicenda come quella narrata anche se non fosse reale, sicuramente è realistica e verosimile.

il vero nodo gordiano non è la già nota discriminazione degli uomini verso le donne,come quella dei bianchi sui neri, dei ricchi sui poveri,ecc. il punto è un altro.

è la purtroppo nota discriminazione perpetrata da una massa di inetti verso una minoranza di virtuosi. l’ assenza totale di meritocrazia.

quando le cose vanno male, in tanti provano a dare mille spiegazioni del fenomeno. la maggior parte sono solo scuse per nascondere l’ unica vera realtà. nei posti giusti ci sono le persone sbagliate. ecco com’è la storia.

qui le cause sono molte.oltre alle varie discriminazioni citate di sopra, si aggiungono nepotismo e abuso di potere, ottusità generazionale e dei potenti, governi gestiti da burocrati invece che da intellettuali. alle volte neppure le rivoluzioni sono state capaci d’ invertire la direzione.

ecco il vero argomento del film. e purtroppo oggi come ieri non è cambiato un cazzo.

ecco perchè la papessa è solo una carta dei tarocchi e non una pagina di storia.

ecco perchè oggi vecchi saggi saltano dalla finestra e  puttanieri ignoranti sono al governo!

Sally meglio della Bonino


quest’ esibizione segue tre interventi tutti femminili( la morante, la camusso, la bonino) sulla difficoltà d’ essere donna ancora oggi. tutto vero.

 anche se la bonino tinge la sua perfomance di anacronismo con qualche frecciatina “femminista” fuori tempo, del tipo : ci vuol poco a fare il doppio degli uomini e far meglio. comprensibile, ma non condivisibile.

primo. perchè sminuire “l’ avversario” è la tattica che gli obsoleti maschilisti sciovinisti hanno adoddato proprio sulle vittime femminili, quindi che lo faccia la bonino è incoerente, è come dire: “siamo meglio di voi, ma ci comportiamo come voi”. é come gridare alle donne di “tirar fuori le palle”.

secondo.se voleva, come immagino, essere caustica avrebbe dovuto essere “originale”( per coerenza intellettuale, se non altro) e abbandonare l’ idea d’ utilizzare aforismi ormai banali e obsoleti.

terzo. avrebbe dovuto informarsi sul brano cantato che a breve sarebbe stato interpretato sullo stesso palco.

ripeto, son pienamente d’ accordo che le opportunità siano ugualmente spartite tra uomini e donne di talento ,ma questo dev’ essere!  per esprimere meglio questo concetto avrei scelto un brano scritto da una donna e non solo cantato da una donna, altrimenti le parole della bonino rimangono solo un sfogo frustrato, se a chiudere il tutto si necessita d’ una canzone di VASCO( che canta la forza di sally). Perchè così si delega all’ uomo anche la riclassificazione della donna, oltre alla sua precedente declassificazione.

questo è quanto, secondo un mio modestissimo parere.

donne bestiame


osama(identità maschile fasulla di maria) e lilya. la prima afgana durante il regime dei talebani. la seconda russa dopo l’ avvento del KGBcapitalista-post-comunista.

ve lo dico subito, hanno subito la stessa sorte. ma non vi dico quale. guardatevela.

noi occidentali ci sentiamo spesso dire che siamo artefici del nostro destino e ogni fallimento è solo colpa nostra. questo perchè il potere costituito non si prende mai le proprie responsabilità. s’ appropria dei privilegi e delega i doveri.    indovinate chi pagarà poi le colpe? gli ultimi arrivati, le nuove generazioni che diventano schiave delle precedenti senza possibilità di rivalsa.

questi due film vi chiariranno le idee, ovviamente solo se prima avete acceso il cervello e superato le apparenze.

arriva il giorno che le bandiere si sciolgono


 

Icon. acrilico su tela. 170×110

I governi occidentali hanno come modello ideologico quello statunitense. è un fatto.

 su quale principio si fonda allora quest’ ultimo?

“La felicità della società è la fine del governo.” (John Adams, secondo presidente degli USA)…se ci pensate bene, renderci deboli,paurosi ed infelici è la ricetta di ogni governo(stupido) per non mollare il potere così criminosamente conquistato.
Ovvio, un popolo felice e soddisfatto non sente l’ esigenza di un potere costituito.
Mentre un popolo(stupido) infelice voterebbe qualunque imbecille che prometta un milione di posti di lavoro ( per poi non mantenere la promessa e continuare ad essere votato per altri 16 anni. Naturalmente ogni riferimento non è casuale).

CARGO 200


urss 1984. é tempo di “bunga-bunga”.

supplizio per via anale secondo le descrizioni che si possono  trovare in rete . è quanto succede in cargo 200. sia dal punto di vista fisico,morale che ” filosofico”. quando si vive sotto una dittatura che pare controllare tutto ed invece non controlla nulla, tranne ciò che avviene all’interno delle mura del “potere”, la realtà per il popolo è tristemente rappresentata da un’ anarchia malamente controllata. 

dove lo scontro tra marx e dio rimane ovviamente irrisolto, dove i destini dei sudditi sono in mano a burocrati depravati che abusano del loro potere quando e come vogliono, dove per aver finalmente giustizia bisogna farsela da soli.

già. comunismo, capitalismo, partitocrazia , bipolarismo sono forse solo teatrini dove si replicano gli stessi Atti?

del resto il bunga-bunga riempe le pagine di cronaca politica anche oggi in italia.