la Rete… terra di conquista tra complottisti e anticomplottisti.


odio scrivere post troppo lunghi che portino incauti lettori a perdere quarti d’ ora sui miei scritti, quindi cercherò d’ essere breve. il più breve possibile.

11 settembre, scie chimiche, signoraggio e nuovo ordine mondiale sono spesso campo di battaglia su cui si fronteggiano entrambi gli schieramenti.

credi ai complotti? questa è la domanda che scatena fondamentalmente le due fazioni. la prima ovviamente pensa che tutto quel che accada sia premeditato da menti nascoste nell’ ombra per “fottere” la popolazione mondiale, mentre i secondi pensano che tutto quel che accada di negativo sia solo il risultato di errori umani commessi in buona fede e un po’ di sfiga.

lo scopo del complottista è sempre solo quello di credere all’ inverosimile o anche lanciare segnali d’ allarme? lo scopo dell’ anticomplottista è solo quello di smascherare bufale o anche negare gli abusi del potere tramite un’ informazione pilotata?

ovviamente la verità è nel mezzo, come sempre. che i primi siano spesso antigovernativi e i secondi filogovernativi credo sia piuttosto evidente. i primi sono scontenti della società che hanno di fronte agli occhi quotidianamente e pensano di non aver nulla da perdere “sputtanandola” con ogni mezzo , mentre ai secondi forse le cose non vanno poi così male, evidentemente  si son trovati un bel posticino comodo nel Sistema, e quindi hanno tutti i vantaggi nel difenderlo.

tranquilli, sono entrambi ben preparati. su qualsiasi argomento potrebbero confrontarsi per ore senza che emerga una verità predominante sulle altre. tutti citano dati, esperimenti, prove, documenti e testimoni.

credo che come in ogni gruppo di persone ci siano  millantatori, provocatori e cazzari così ci siano anche ricercatori e rivoluzionari in buona fede.

personalmente non mi costruirò un’ arca in attesa del 2012, neppure mi trasferirò in tibet, però trovo che mettere sullo stesso piano i credenti del 2012 e dell’ uvo di drago con i complottisti dell’ 11 settembre e del signoraggio, come spesso fanno gli anticomplottisti alla paolo attivissimo mi sembra un pò infantile. posso essere d’ accordo che il mondo non finirà nel dicembre del 2012, ma sono anche consapevole che se ricchezze impressionanti sono nelle mani di un ristrettissimo gruppo di persone, alla facciazza di miliardi d’ individui, qualche complottino sotto sotto magari l’ hanno anche fatto. del resto anche l’ unità d’ italia è il risultato proprio di azioni complottistiche.

THE ROAD


ken-shiro, mad-max e codice genesi. eroi simili in situazioni simili. chi per addestramento( ken-shiro), chi per karma( in mad-max), chi per vocazione divina(in codice genesi). tutti ad affrontare un futuro fatto d’ anarchia, violenza, scarsità di tutto e  soprattutto d’ umanita, sia fisica che morale. loro però vincono e sopravvivono sempre, anche se quelli intorno cadono come mosche con il DDT.

in the road no. nessun addestramento millenario o profezia protegge i 2 protagonisti nelle lande desolate post-apocalittiche da loro simili “famelici”. niente cibo, non ti puoi fidare di nessuno, anche la solidità della famiglia è messa a dura prova. Nessun eroe quindi.

è questo indubbiamente lo scenario più realistico se un domani fossimo catapultati in balia di ceneri tossiche, alberi secolari che ti cadono in testa e orde cannibali. e non è impossibile, improbabile forse… ma non impossibile.

visione consigliata per chi teme il 2012, tanto per essere preparati a qualsiasi evenienza.

buona fortuna a tutti( quelli rimasti).