il fascino del vintage.


ah… questi francesi! ora che si voglion girare anche i documentari biografici in 3D per poter portare ancora la gente al cinema, ecco che con la loro arroganza intellettuale mi vengon fuori con un cartoon tradizionale in 2D, per adulti come se non bastasse.

ma come si suol dire, se uno se lo più permettere, che lo faccia pure! perchè qui siamo di fronte ad un capolavoro, come solo i francesi son capaci di realizzare.

qui si ritorna alle origini dell’ animazione, quando non aveva bisogno di dialoghi per raccontare una storia, bastava seguire le azioni dei personaggi per immaginarne anche i pensieri. una protagonista di nome alice, il mondo che filtrato dai suoi occhi sembra magico, il tempo che scorre inesorabile, un coniglio bianco imprevedibile. ma non siamo in un racconto di lewis carroll, bensì in una sceneggiatura del grande jacques tati.

la tecnologia avanza più veloce dell’ adattamento ad essa, esattamente come dei genitori s’ accorgono d’ un tratto che il loro figlioletto non ha più piacere di strascorrere le vacanze con loro, e preferisca invece gli amici. forse è un pò triste, alle volte la nostalgia prende il sopravvento diventando malinconia, ma non in questo caso. il protagonista, maestro dell’ antico mestiere dell’ illusionista, perde lentamente il suo prestigio a causa di nuove attrazioni come il cinema, i concerti rock e la televisione. in una splendida scena notturna si vedono tutte le luci della città spegnersi, comprese quelle del teatro. solo un negozio di televisori rimarrà illuminato. una nuova realtà gli si para davanti e lui dovrà, invece che soccombere come altri suoi colleghi, semplicemente adattarsi agli eventi. nel frattempo aiuterà una ragazzina a passare dall’ infanzia all’ età adulta, come solo un nonno saggio potrebbe fare: insegnandole che i maghi non esistono, ma che il mondo più essere ugualmente magico.

Mantenere le distanze.


Se si tratta di distanze fisiche, non c’è problema. basta non frequentare gli stessi luoghi, le stessi persone, negarsi il saluto a vicenda. Problema risolto.
Se invece si parla di distanze oniriche, altra storia.
Si possono selezionare i sogni  all’ingresso?Forse sì, ma qualcuno dovrebbe insegnarlo, a scuola magari, invece di tante nozioni inutili solo per verificare la nostra velocità d’apprendimento!
Perchè i sogni a volte rendono il Passato molto Presente. Mi rendo conto sia una dimensione molto personale, ma questo è.
Oltretutto se dovessi negarmi i sogni e la capacità immaginativa, dovrei anche cambiare mestiere. L’ artista che non immagina è un pornoattore castrato.
Il sogno è il mio strumento di lavoro, non mi è possibile autocensurarmi…questo compito sono costretto a delegarlo ad altri, che come dimostrato, lo accettano senza troppe inibizioni.
Non farò più regali ad estranei, come tali non ne capirebbero il significato. Al massimo consiglierò un libro o un bel film.
Qualche tempo fa coniai un bel neologismo a me caro.”egocarburante“.cos’è?
Immaginate di trovarvi di fronte una persona,avete due alternative.O esaltarne le virtù o evidenziarne i difetti .In entrambi i casi direste la verità. Ma come potete immaginare, gli effetti sarebbero del tutto diversi. Noi al massimo potremmo essere fraintesi come ruffiani nel primo caso o disprezzanti sarcastici nel secondo.
Ma sono gli effetti sull’altra persona che sono importanti. Nel primo caso infonderemmo autostima, nel secondo le rovineremmo la giornata.
Nella prima ipotesi regali ” EGOCARBURANTE”.
Quello che ignoro è se per certe persone troppa autostima sia deleteria. Ed invece di fare un regalo le si allontani sempre più dall’ umanità.
Nel dubbio il silenzio può essere d’oro.Purtroppo.