la realtà che ogni volta ti sorprende amaramente.


la chiesa che benedice la “salita” di monti… e  la santa inquisizione chi perseguiterà?

berlusconi che pagherà 100.000 euro al GIORNO alla ex moglie causa divorzio… disponibilità economiche paragonabili ad antichi feudatari medievali!

il solito miserabile popolino che affronta con rassegnazione la mancanza di opportunità, l’ immobilità sociale e tasse talmente inique che  anche un re giovanni e uno sceriffo di nottingham qualsiasi  ne sarebbero arrossiti d’ imbarazzo.

insomma, roba da far tremare i pilastri della terra.

ma è ken follet che s’inventa il nostro passato o è il nostro presente che si modella sempre più sui suoi romanzi? o forse, semplicemante, nulla cambia mai veramente.

Annunci

che la festa cominci.


ricordo ancora quella vacanza in campeggio in sardegna. era l’ estate del 2006, e mi trovavo sulla costa orientale dell’ isola, proprio sotto olbia.

era già  notte e si stava tutti a guardar le stelle, quando si cominciarono a sentir le prime voci preoccupate. INCENDIO!

quanto sei in villeggiatura in sardegna il pericolo naturale ( o doloso) più preoccupante e imprevedibile è prioprio un incendio, soprattutto se sei circondato da aghi di pino marittimo secchi e ti trovi in un campeggio non proprio in riva al mare. eccolo un piccolo bagliore rosso in lontananza, qualche ospite che comincia ad allarmarsi senza ancora sapere cosa sia successo veramente e la frittata è fatta: le stelle improvvisamente perdono di diritto il loro fascino. tutti ci dirigiamo alle rispettive tende in attesa del poco desiderabile ordine di raccattare tutto e fuggire via, il più lontano possibile, verso la più vicina zona di sicurezza.

in realtà nulla successe. il baglione si spense quasi subito e ognuno, chi prima chi dopo, tornò ai propri affari notturni.

solo la mattina seguente fummo informati su cosa avvenne realmente la notte appena trascorsa. fu colpa di berlusconi, tanto per cambiare.

uomo megalomane, maga villa, mega festa… maga cazzata!

la geniale idea fu quella, dopo aver fatto costruire un  vulcano , di farlo eruttare con rispettiva colata lavica per divertire gli illustri ospiti presenti… come fossero a gardaland! 

peccato la realtà sia meno imprevedibile di come venga immaginata. in “che la festa cominci”, il finale è decisamente più “meritato”.

buona lettura.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/08_Agosto/16/colata.shtml

in trepidante attesa…


 

… mentre berlusconi fa da testimonial al libro di scilipoti. i berluscones allestiscono tendopoli all’ esterno dei mcdonald’s pensando sia il nuovo omaggio abbinato all’ happy meal. che tristezza quando si accorgeranno che non è un libro gonfiabile e non può essere letto nella vasca.

scoprire l’acqua calda… a 90°


su ruby e il berlusca, al bar sport.

-“incredibile….si è scoperto che la passera comanda il mondo. che più si è avvenenti e ben disposte verso le persone di potere e più si hanno possibilità di successo. pensate un po’ ! provate ad aprire i rubinetti verso il segno rosso ed accadrà un miracolo, una cosa inspigabile……SCENDERA’ ACQUA CALDA!! ahahahahahahaha”

-” è vero, ahahahahah. la solita ipocrisia di chi non può perchè non ha i soldi, verso chi si merita il successo e le donne… i soliti comunisti! ahahahahah”

-” ma sai… se l’ acqua calda invece che uscire a 48° , esce a 90°… forse bisogna chiamare un idraulico per non bruciarsi inutilmente, perchè c’è sempre un limite che non dev’ essere superato, anche se banale acqua calda. non c’è bisogno d’ esser comunisti per capire che troppo calda ti ustiona. come ti bruci con l’ acqua a 9o°, a 90° rimani piegato se scoprono che ti piace il bunga bunga e paghi per farlo. soprattutto non vedo perchè io debba votare qualcuno che si scotta con l’ acqua calda volontariamente e vantandosene pure”

nessuno aggiunse altro, forse perchè non capirono il paragone… o forse perchè era fin troppo chiaro. tutti  tornarono ai ruoli in campo per la partita di calcetto del venerdì sera.

questo racconto é di pura fantasia, fatti e persone sono immaginati.

l’ artista e i soldi.


questo è il tema che tanto fa incazzare artista con artista. ma soprattutto chi artista non lo è affatto.

” ho venduto un quadro.era su commissione.”

– a quanto?- 

” mille euro”

-quanto tempo c’ hai messo?-

“un mese, circa”

– io per mille euro non farei nulla-  con tono spocchioso.

“certo che non lavoreresti per mille euro, per il semplice fatto che tu un quadro da mille euro non lo sai fare, gran testa di cazzo!”

 lui era uno di quei borghesotti ventenni da calcetto del venerdì sera, lavoro nell’ aziendina del papi, macchinetta sopra la media, perfetta per rimorchiar “borghesotte” firmate.

i soldi ad un artista servono per produrre nuova arte. tutto il resto è secondario. capita anche che ci siano artisti che di soldi ne faccian pure parecchi, proprio per il motivo di prima e perchè son talentuosi. 

in fondo il denaro fine a se stesso al vero artista interessa poco. questo fatto è difficile da far comprendere  ai più, quei più che non vedono l’ ora d’ esser più ricchi degli altri.

 ma se ci pensate bene cos’ è il desiderio di ricchezza economica per alcune persone, se non il desiderio di sopperire alle virtù delle quali sono prive fin dalla nascita? ed avere l’ illusione di poter sentirsi superiore a tutti quelli a cui fino ad un giorno prima invidiavano le doti che la natura aveva concesso loro?

 il talento musicale, pittorico, artistico in genere non si può ovviamente comprare, ma le opere invece sì. ecco a cosa servono i soldi, per comprare il frutto del talento di qualcun altro.

 si vuol diventare ricchi proprio perchè non si è artisti, che come tutti sanno, non hanno bisogno della fuoriserie per farsi ammirare o sedurre chicchessia.

 detto questo, quell’ ormai trentenne potrà caricare tutte le borghesotte che vuole sulla macchinetta comprata con i soldi del paparino, mai potrà  comprare quella sensibilità  che tanto gli servirebbe per smettere d’ essere una gran testa di cazzo, ricca sì… ma sempre di cazzo.   

i fatti raccontati sono inventati e non si riferiscono a persone reali. solo a gran teste di cazzo.

Assange, il nuovo Mazzini.


sono sicuro, a 150 anni da ora, molte vie nel mondo saranno intitolate ” Assange Street”, come ora in italia in quasi tutte le città vi è una via dedicata a Mazzini.

A 15 anni finì in carcere perchè non volle lasciare il posto in chiesa ad un cadetto del Collegio Reale. Ecco chi era Mazzini. uno convinto che i privilegi bisogna meritarseli, e nulla dev’ essere accettato a testa bassa con la coda tra le gambe.

In fondo i “massoni” patrioti di fine ‘800 cosa potrebbero essere oggi, se non hackers che utilizzano la rete per il riscatto sociale contro un potere ormai “grasso e inetto”?

e Assange è il loro Mazzini contemporaneo. Anzi. Se Mazzini fosse vivo, oggi sarebbe proprio Assange.

 le Banche gli chiudono i conti,i tribunali lo vogliono dietro le sbarre,i governanti preferiscono invece i tavoli orgiastici con dittatori e mafiosi. Qualcosa vorrà pur dire,no?

lo spiegò anni orsono proprio Mazzini. “Perché i denari finiscono, ma gli uomini liberi si moltiplicano”.

e la plutocrazia lo sa molto bene, ecco perchè Assange è divenatato il nemico pubblico mondiale numero uno. Il suo lavoro toglie il velo dall’ ipocrisia criminale mascherata da “diplomazia”.  mentre i plutocrati stanno sudando freddo ancora appesi all’ albero della cuccagna, Assange crea uomini liberi con le torce in mano. e l’ albero presto brucierà.

una cosa è certa, strade non verrano dedicate a Frattini.