diaz. se lo vedi non dormi.


parto da lontano.

nel 1999 in occasione della “conferenza ministeriale della wto” a seattle si presenta al pubblico di tutto il mondo il movimento “no-global”. la polizia americana non si aspettava certo una mobilitazione ed un successivo caos cittadino di quelle dimensioni, di conseguenza la risposta delle forze dell’ ordine fu piuttosto “blanda” e impreparata, perchè improvvisata.  la critica che il movimento no-global portava avanti era una premonizione: la globalizzazione così com’è porterà nel futuro prossimo ad una crisi ecologica e soprattutto sociale devastante.

sono trascorsi ben 13 anni da allora. con il senno di poi possiamo tranquillamente dire che AVEVANO RAGIONE. nei famosi G8 cosa in realtà stavano decidendo? sicuramente non il bene mondiale a veder bene le conseguenze odierne, e se anche avessero utilizzato qualche ora a parlarne, fu davvero tempo perso.

  due anni dopo seattle, nel 2001, a genova in occasione di uno di quei famosi e inutili (per noi sudditi ovviamente, non per “loro” capoccia) G8 le cose andarono diversamente. eravamo in pieno regime berlusconiano, il quale doveva assolutamente dimostrare al mondo intero il suo “controllo” sulla nazione. i no-global non erano più una sorpresa. il regime era preparato. fece di tutto per trasformare il movimento in “cattivi”, tutti, indistintamente. black-bloc, comunisti rivoluzionari e violenti, anarco-insurrezionalisti. tutto per far passare in secondo piano i motivi della contestazione e manipolare l’ opinione pubblica, che doveva solo accorgersi di una genova messa sotto sopra e data alla fiamme, e non avere dubbi su chi fossero i “cattivi”. quel che accadde in quei giorni e le menzogne che vennero dette rappresentarono perfettamente il governo al potere e il suo “capo supremo”.

le violenze avvenute alla scuola diaz e a bolzaneto a parer mio aveveno anche un altro scopo. dovevano servire come monito per i manifestanti futuri. il messaggio era chiaro: italiani e non, sappiate che se osate interferire e imbarazzare il governo italiano, questo sarà disposto a tutto pur di farvi desistere. ve ne pentirete e lo ricorderete per tutta la vita. ora siete stati avvisati.

gli organi preposti furono accecati da questo progetto dittatoriale, tanto che nella tenaglia punitiva ci finirono turisti e giornalisti. le conseguenze furono un boomerang per tutti quelli che presero parte alla progettazione e alle azioni che si svolsero quella terribile notte. l’ intero corpo di polizia ne venne macchiato in maniera indelebile, questo fu il vero risultato ottenuto.

è ora tutto finito? niente affatto. i processi sono stati ostacolati in ogni modo. il parlamento ha rifiutato di creare una commissione speciale che si occupasse dei fattacci di quella notte alla diaz e delle torture effettuate a bolzaneto. i maggiori colpevoli, quelli che pianificarono la ” mecelleria messicana” e “la notte cilena” sono stati tutti premiati professionalmente e hanno fatto carriera. cari lettori, se credete che l’ italia sia una democrazia, vi state sbagliando di grosso, come al solito. 

la destra politica ha difeso le “braccia” dichiaratamente fascistoidi, mentre la sinistra politica coprì invece i “mandanti”, poichè fu colpevole della loro precedente investitura. ecco perchè nessuna commissione speciale venne votata in parlamento: nessuno schieramento era innocente.

se navigate un po’ sulla rete digitando “processo diaz e bolzaneto” troverete molti nomi dei colpevoli. molti reati sono caduti in prescrizione, molti faranno in tempo a passarci. in tantissimi non pagheranno i loro misfatti… questo non vuol dire che dobbiamo dimenticarci i loro nomi.

dopo la proiezione, non ho dormito. l’ ultima volta mi capitò a 10 anni dopo “la cosa” di carpenter. però allora ero un bambino e il film era pura finzione. ora sono adulto e il film è un  pezzo di storia amara… traete pure le vostre conclusioni, ma dopo esservi informati.

esiste anche un documentario dal titolo “black bloc” .

p.s. la stessa opera di falsificazione e strumentalizzazione nei confronti dei manifestanti avviene in questo periodo in val susa.

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tra black bloc, giornalisti “infiltrati” e la porno belen.


il mio urlo liberatorio, almeno questo visto che nulla sembra cambiare.

son trascorsi già 5 giorni, ma sembrano solo 5 ore.

quando lo scorrere del tempo viene sottolineato solo dagli eventi di cui si parla, se questi non cambiano, effettivamente sembra di essere prigionieri in un limbo temporale indefinito.

cominciamo dal “divo” di quel 15 ottobre, tale “er pelliccia”. perchè mai uno dovrebbe farsi fotografare mentre sa benissimo di compiere atti per cui verrà perseguito? o è totalmente stupido ( che può essere) oppure serve per dare un identikit del “facinoroso” (e magari pagato per farlo), ovvero senza ideali, edonista e “stupido”.  gente per cui la rivoluzione è solo un gioco, un diversivo per uscire dalla noia della periferia, far desiderare la “legge reale” agli onesti cittadini, e gettare fango anche su quel che succede in Val Susa ad esempio, dove si combatte contro interessi mafiosi. insomma, volente o nolente, è diventato un pupazzo dalle molteplici funzioni mediatiche e prima o poi verrà gettato via come un “kleenex”. che si consoli però, con quelle foto da “rivoluzionario” convinto, qualcuna che gli si offrirà in dono certo non mancherà. o qualcuno, non so che “gusti” abbia…

poi c’è la storia del “finto” infiltrato che poi si è scoperto essere un giornalista del tempo, il quotidiano. solita diatriba tra chi crede ai complotti e i soliti scettici. allora, a parte il fatto che se un giornalista fosse davvero “infiltrato”, per conto dei servizi segreti ad esempio, non è che lo va a spifferare ai quattro venti solo perchè “sgamato”, anzi, lo negherebbe ad oltranza e si nasconderebbe proprio dietro la sua professione:” sono qui perchè son giornalista, dove altro dovrei essere altrimenti?”. quindi se non vi dispiace, il mestiere di giornalista si presterebbe benissimo anche per fare l’ infiltrato, una cosa non esclude l’ altra di certo. ricordate renato farina, oggi nel pdl, reo confesso di spionaggio? appunto. e se comunque non fosse davvero un “infiltrato”, nutrire qualche sospetto sulla categoria non mi sembra poi così controproducente e folle. già solo il fatto di “coprire” certe notizie e “pompare” su altre per me è sufficiente per sospettare di moltissimi di loro, soprattutto se “famosi”.

e torniamo a belen. ma perchè romperci i coglioni con questo video per giorni? cosa è successo nel frattempo? ecco cosa è successo, che i nostri “cari” ministri, che si erano tassati della ridicola percentuale del 5%, ora verranno risarciti perchè non sono “dipendenti” . alla facciazza nostra ovviamente. “fanculo o nonfanculo”? ma diciamolo un bel vaffanculo a tutti quanti alla maniera del “pelliccia”, almeno si scarica un po’ di tensione… ma so già che qualcuno preferirà farlo con il video di belen.