ecco cosa resterà…


papibulldozer apocalypse. illustrazione digitale su fotografia. dimensione variabile. progetto murales.

dio è morto. così teorizzava nietzsche e poi cantava guccini

il comunismo anche. esigenze di mercato.

pure il capitalismo, ma è ancora troppo stupido per capirlo.

un giorno una tempesta solare cancellerà la terra dall’ universo, ma nel frattempo la natura si sarà ripresa quel che le apperteneva di diritto e che l’ uomo aveva ingenuamente pensato di possedere in eterno.

papibulldozer ovviamente ha già deciso da che parte stare.

TAXIDERMIA di György Pálfi


 

Impossibile relegare quest’ opera in un genere predefinito.

In realtà difficile definirlo semplicemente un film.  piuttosto appartiene a quel ramo dell’ arte contemporanea classificata come “videoarte”.

Non mi cimenterò assolutamente in un riassunto dell’ intreccio narrativo per non roviravi la sorpresa. sono obbligato invece ad avvisarvi che la visione è indubbiamente riservata ad un pubblico desideroso di provare imbarazzo, ribrezzo e traumi culturali continui. vi ho incuriosito?

Vi posso dire che il regista è ungherese, sono tre episodi collegati dal protagonista, la cui esistenza non è altro che l’ allegoria dell’ evoluzione del sua nazione durante il XX secolo. 

1- il desiderio di ribellione appena realizzata poi soppressa( le pulsioni sessuali del protagonista a rappresentare una rivoluzione socialista all’inizio del secolo appena instaurata ma poi soffocata con una monarchia di fatto assoluta )

2- desiderio di Potere attraverso la “fagocitazione” (gare di mangiate olimpiche a rappresentare la IIWW a fianco dei nazi-fascisti e poi dittatura comunista)

3- svuotamento dei principi morali a favore del materialismo più effimero e relativo desiderio d’ immortalità. ( tassidermia a rappresentare la svolta capitalista dopo il 1989) 

  Comunque la visione risulta spassosa anche senza la mia chiave di lettura molto personale.

per concludere, se vi annoiano le megaproduzioni americane piene d’ esposioni alla michael bay , i film sentimentali fintamente intellettualistici alla sofia coppola o  alla ferzan ozpetek ed avete invece un’ intesa viscerale con il cinema di gregg araki, Alejandro jodorowsky e nicolas winding refn … per voi è giunto il momento di darvi al cinema d’ ungheria di györgy pálfi

preparate un secchiello vicino al divano, siete avvisati!