the human centipede, il miglior torture-porn mai realizzato.


l’ uscita al cinema del primo capitolo di “saw l’ enigmista” diede il via ad un nuovo (?) filone horror: il torture-porn. ovvero quel piacere estetico che nessuno mai vorrebbe ammettere nel vedere qualcuno che soffre in maniera spropositata. quel sadismo che, insieme all’ esigenza di produrre arte e praticare sport per motivi puramente estetici, tanto ci differenzia dagli animali …ma questa è già storia vecchia in realtà.

dopo qualche “quasi” capolavoro come il francese martyrs, millantati svomitazzi mai avvenuti con la visione dei 3 “hostel“, e denuncia politica estremizzata come in “a serbian film“, pensavo che il tutto ormai fosse scemato. come succede a qualsiasi corrente tanto rumorosa e rivoluzionaria nelle previsioni quanto deludente e noiosamente conservatrice nella reale manifestazione.

poi ecco che per caso mi imbatto in “the human centipede”. ed ecco che finalmente la ricerca del torture-porn perfetto si conclude inaspettatamente.

vedete, c’è sempre stato un piccolo fraindendimento che non ha permesso a tutti i titoli precedenti di codesto genere cinematografico, di centrare il bersaglio completamente, ma solo di sfiorarlo. l’ equivoco  risiede nella convinzione che la tortura debba sempre concludersi con la morte, ultraspatter naturalmente, del povero malcapitato. per giunta attraverso dolori atroci che a persarci bene, nessun uomo avrebbe mai potuto sopportare per oltre dieci secondi…

l’ intuizione del diabolico regista è pressappoco questa:

 la tortura per considerarsi tale, non deve essere finalizzata all’ espiazione  o confessione di peccati, per lucrare  dalla vendita dei rispettivi filmini, e neppure per avere la conferma dell’ esistenza del divino.

 deve essere fine a se stessa, poco dolorosa ma fastidiosissima, se possibile disgustosa ed umiliante,  ma soprattutto mai mortale… nel breve termine.

 sono attualmente due film, visivamente agli antipodi pur condividendo l’ idea principale: una serie di cavie umane “cucite” chirurgicamente per via anal-orale. vi lascio immaginare le conseguenze.

p.s. se sei leghista e l’ hai votata per 20anni credendo che la secessione alla fine si sarebbe fatta, se l’ hai anche finanziata di tasca tua e hai regalato il tuo tempo nei sui banchetti in piazza … inutile che tu veda i due film, quel sapore di merda in bocca lo stai provando per esperienza diretta.

a dir la verità chiunque abbia dato fiducia ad un qualsiasi partito politico italiano negli ultimi 20 anni. il monti ha infine deciso di cucirci tutti insieme allegramente. 2.5 miliardi di euro in finanziamenti “criminali” ai partiti e quello ritarda l’ età pensionabile, privilegia banche e assicurazioni e ritassa qualsiasi cosa.

 “the human centipede”. molto più di quel che sembra. vomitate gente, vomitate.

LA COSA


ho scoperto che in primavera dovrebbe uscire un prequel de “la cosa”, copolavoro di john carpenter del 1982, nonchè capolavoro assoluto del genere horror per me ancora insuperato.

il prequel…  certo vedendo ciò che hanno avuto il coraggio di fare con la saga “alien”, purtroppo nutro parecchi dubbi sulla sua necessità.

la finalità del cinema horror è quella di estremizzare le inquetudini umane, per renderle visibili anche ai più ciechi e ottusi. più riesce ad essere contemporaneo, più s’ allontana dall’ essere catalogato solo come un genere cinematografico e diventare invece il grido d’ allarme di una generazione.

“la cosa” è proprio questo.  il male è contagioso, è gia dentro di noi, ci trasforma lentamente, ma non lo sappiamo ancora, non ti puoi fidare dell’ altro perchè in realtà non puoi neanche di te stesso.
le mutazioni drammatiche visibili sullo schermo sono l’ anticipazione di quel che accadrà alla società occidentale, ormai ubriaca di sè stessa, sull’ orlo del baratro ma ingenuamente inconsapevole. il cancro del capitalismo più spietato con finalità solo speculative ha contagiato ogni ambito, dall’ arte alla politica, mascherandosi da “benessere” e venduto come tale. ora nel 2011 ne sono ben noti gli effetti.

“la cosa” è ormai intorno a noi, ci viviamo dentro. anzi, è già noi.

nel 1982 uscì in concomitanza con “E.T.” , l’alieno buono, che come un profeta spaziale rischia il martirio da parte degli umani, ma contagiandone alcuni con la sua bontà, riesce a salvare sè stesso e l’ umanità, quale insieme delle virtù umane. grande successo al botteghino, nei primi dieci incassi assoluti  ancora oggi, credo. “la cosa” fu criticata spietatamente dalla critica e dall’ opinione pubblica. oggi sappiamo chi aveva ragione tra spielberg e carpenter. i soldi ovviamente andarono dalla parte opposta.

battle royale


“gli uomini producono il male come le api producono il miele.”

 william golding da “il signore delle mosche”.

ricordo ancora questo monito sulla quarta di copertina del romanzo datato 1952. tra le cose che più mi colpirono sulla sua diffusione fu l’ ostracismo perpetrato in italia sia da destra che da sinistra, poichè la disillusione sulla effettiva natura umana che ne “insaporisce” le pagine, non aiutava nessuna delle due ideologie, che lottavano ferocemente tra loro per avere il dominio educativo sul popolo. ovviamente il cinismo del romanzo era controproducente ad entrambe le fazioni: non ci sono buoni, ognuno per sè.

battle royale, il film, tratto dal rispettivo romanzo (esiste anche la versione manga in diversi volumi) risale al 2001.

gli alunni quindicenni di un’ intera classe vengono obbligati ad uccidersi l’ un con l’ altro, affinchè ne rimanga solo uno. questa la trama in breve.

che “il signore delle mosche” sia stato influente credo non ci siano molti dubbi. anche se c’ è una differenza sostanziale tra le due vicende. e non è la malvagità naturale dell’ uomo.

mentre nel primo le ostilità tra i ragazzini cominciano naturalmente e sarà poi l’ arrivo degli adulti a fermarle, in battle royale succede esattamente il contrario. sono proprio gli adulti che danno il via alla carneficina.

non conosco a quale livello fosse il conflitto generazionale in giappone nel 1999(anno del romanzo), ma conosco molto bene a quale livello è salito quello italiano oggi. il messaggio è  contemporaneo ora più che mai:

“attenti giovani, perchè i vecchi non vogliono che abbiate un futuro e vi obbligheranno a farvi la guerra a vicenda, mentre loro staranno a guardare ed a scommettere sul vincitore.”

detto questo, pensate ora all’ attuale precariato nel mondo del lavoro( a mio avviso studiato a tavolino), a chi gestisce il potere e come lo esercita. 

 “il signore delle mosche” fu a suo tempo già abbastanza disturbante. ma l’ agghiacciante visione premonitiva di battle royale è  disperante, nonchè disarmante.

di battle royale esce in italia subito la versione a fumetti. è reperibile il romanzo solo dal 2009. il film invece è quasi introvabile. è facilmente visibile comunque la versione su you tube in lingua originale, sottotitolata in inglese.

come si suol dire, ai posteri l’ ardua sentenza. ma in questo caso i posteri siamo già noi.

nel cast oltre a takeshi kitano, c’è chiaki kuriyama. la mitica gogo yubari di kill bill.

Dead set


son tutti zombie ma nella casa del grande fratello inglese non lo sanno ancora.

del resto, per loro cambia poco. erano già in pasto metaforicamente parlando ad un pubblico di guardoni, ora quello stesso pubblico vorrebbe mangiarseli senza metafore.

volevano la propria FAMA? si dovranno accontentare di placare l’ altrui FAME. 

volevano esser sulla bocca di tutti? ci finiranno tragicamente dentro!

oltre alla feroce satira, questa è una miniserie decisamente entusiasmante.

era dai tempi di “zombie” di romero che l’ horror non si faceva così militante. ma mentre romero terminava i suoi film con la fuga di pochi sopravvissuti, con una punta di ottimismo nei confronti del mondo che verrà, dead set le speranze le vanifica tra una masticata e l’ altra. della serie ” per voi telespettatori coglioni e i vostri finti eroi non ci sarà alcun futuro!” .

 concordo pienamente, anche se immaginare fabrizio corona mangiato dagli zombie è l’ ipotesi d’ un futuro che mi garberebbe parecchio!

CARGO 200


urss 1984. é tempo di “bunga-bunga”.

supplizio per via anale secondo le descrizioni che si possono  trovare in rete . è quanto succede in cargo 200. sia dal punto di vista fisico,morale che ” filosofico”. quando si vive sotto una dittatura che pare controllare tutto ed invece non controlla nulla, tranne ciò che avviene all’interno delle mura del “potere”, la realtà per il popolo è tristemente rappresentata da un’ anarchia malamente controllata. 

dove lo scontro tra marx e dio rimane ovviamente irrisolto, dove i destini dei sudditi sono in mano a burocrati depravati che abusano del loro potere quando e come vogliono, dove per aver finalmente giustizia bisogna farsela da soli.

già. comunismo, capitalismo, partitocrazia , bipolarismo sono forse solo teatrini dove si replicano gli stessi Atti?

del resto il bunga-bunga riempe le pagine di cronaca politica anche oggi in italia.

martyrs


siamo realmente responsabili del nostro destino?

una risposta interessante viene ad esempio dalla saga animata made in japan di “BERSERK” che ci risponde con un bel NO secco. qui siamo di fronte ad una pellicola francese horror (effettivamente riescono ad essere chic anche in questo ambito, qualunque cosa questo voglia dire) che indovinate come invece ci risponde? con un NO ancora più secco.

ma mentre nel primo caso i nostri burattinai provengono da un’ altra dimensione  evocati dall’ ambizione umana, nel secondo caso tutto avviene tra mortali, tutti umani, in balia delle medesime divisioni di classe, consolidate da migliaia di anni. la rivoluzione francese? secondo il regista è come se non fosse mai avvenuta ( e qui son pienamente d’ accordo con lui).

in fondo l’ odierna crisi economica totale se fosse tale dovrebbe colpire tutti no? mentre invece…

non avete capito nulla del film attraverso il mio commento? se siete curiosi e coraggiosi guardatelo e tutto vi sarà più chiaro! ma vi avviso che dopo la visione, quando vedrete passare un’ auto di lusso rara, vorrete avere in mano una molotov per bruciarne il conducente e non una fotocamera digitale per immortala e archiviarla sul vostro pc!

se cliccate sulla locandina vedete il trailer!