Grammar Nazi? No, Grazie.


 

grammarnaziold

All’ alba dell’ Internet, tra gli addetti ai lavori, i primi naviganti, venne stilato un facile e pragmatico codice deontologico (netiquette) sull’ uso dei forum e sui rapporti che i suddetti dovessero mantenere per evitare inutili faide telematiche .

Tra queste sane regole di convivenza nello spazio virtuale, anche il consiglio di non correggere “pubblicamente” errori di battitura, ortografici o sintattici. Evitare di essere intolleranti sul tema e gratuitamente saccenti.

Lo scopo mi pare ancora oggi ovvio.

Allora era presumibile che un errore ortografico in un testo potesse nascere molto probabilmente dalla distrazione, e non dall’ ignoranza. Comunque il lettore certo non poteva possedere la prova certificata dell’ analfabetismo temporaneo o permanente dell’ improvvisato scrittore, dunque correggere pubblicamente in un dibattito sul forum poteva senza dubbio sembrare, al primo impatto, un atto di sfida, più che la volontà di informare un collega navigante della propria sbadataggine verbale. Se proprio l’ errore in questione poi si fosse ripetuto in ogni scritto dello stesso utente, ecco, glielo si poteva far presente in chat privata, senza provocare necessariamente umiliazioni pubbliche.

Del resto, che un forum non dovesse mai diventare un compito in classe da liceali fosse cosa chiara a tutti, è certo e indiscutibile.

Ora, dopo un paio di decenni, con la comparsa dei social network, il problema è più vivo che mai.

Feisbukken, come molte altre piattaforme, simula la piazza, il mercato, il bar, l’ intervallo scolastico. Ma questo già lo sapete. Quindi la lingua che vediamo scritta sotto i post deve essere considerata come fosse lingua parlata. Non un compito in classe scritto, votato con un 4 in italiano assegnato dall’ insegnante attenta e scrupolosa.

Naturalmente su Feisbukken di strafalcioni se ne leggono a palate ogni giorno. Tutti ci SCRIVONO, dall’ impiegato bancario, al docente universitario, al muratore pagato a ore. Anzi, mi correggo, tutti si PARLANO.

Anche qui, sarebbe opportuno di fronte a oscenità linguistiche di qualsiasi classe, comunicare l’ errore in forma privata. Quindi ve lo dico in maniera schiettissima, farlo durante una discussione in chat pubblica è veramente da stronzi. Ci tengo a sottolinearlo, se nel caso dell’ errore ortografico spesso è impossibile definire se questo sia avvenuto per distrazione o incompetenza, puntarci i riflettori spudoratamente, invece, sia a tutti gli effetti senza dubbio alcuno, un atto arrogante, spesso attuato per mortificare l’ interlocutore e privarlo di credibilità di fronte alla platea in ascolto.

Io non credo mai alla buona fede di un gesto simile, proprio perchè esiste la chat privata come corsia preferenziale per segnalazioni di questo tipo.

Oltre ad insegnare la grammatica, si insegna anche come farlo: privatamente appunto.

Abbiamo davvero bisogno di “Grammar Nazi” sui social? Credo bastino i bifolchi nazi fuori.

Vi sentite superiori ad interpretarli su Feisbukken?

Ecco, non lo siete. Sembrate più dei grammar-bulli del cazzo, sappiatelo.