(500) giorni insieme…days of summer.


ecco il classico titolo che letto sugli scaffali di blockbuster, fa subito pensare alla solita commediola sentimentale americana .quella che dopo i primi due minuti, sai già cosa succederà negli ultimi due. quindi passi a leggere la trama di quello vicino.

non fatelo. non leggete il titolo, non soffermatevi sulla copertina e vedrete che già durante le prime scene  ne sarete affascinati e rapiti.

come al solito della trama non vi dico nulla. ma se siete maschi tra i 20 e i 35 anni non potrete astenervi dall’ empatia verso il protagonista( lui è lo stesso che in “inception” combatte alla matrix nell’ albergo), vittima dell’ incoerenza sentimentale femminile con cui ci si è scontrati( e usciti piuttosto malconci) almeno una volta nella vita di giovane uomo.

così come ogni giovane donna, immedesimandosi nella protagonista, non potrà che dire: Cazzo, l’ ho fatto anch’ io!

valore aggiunto è dato dalla colonna sonora. fantastica. dimenticandosi il motivetto cantato da carla bruni, ovviamente.

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Mantenere le distanze.


Se si tratta di distanze fisiche, non c’è problema. basta non frequentare gli stessi luoghi, le stessi persone, negarsi il saluto a vicenda. Problema risolto.
Se invece si parla di distanze oniriche, altra storia.
Si possono selezionare i sogni  all’ingresso?Forse sì, ma qualcuno dovrebbe insegnarlo, a scuola magari, invece di tante nozioni inutili solo per verificare la nostra velocità d’apprendimento!
Perchè i sogni a volte rendono il Passato molto Presente. Mi rendo conto sia una dimensione molto personale, ma questo è.
Oltretutto se dovessi negarmi i sogni e la capacità immaginativa, dovrei anche cambiare mestiere. L’ artista che non immagina è un pornoattore castrato.
Il sogno è il mio strumento di lavoro, non mi è possibile autocensurarmi…questo compito sono costretto a delegarlo ad altri, che come dimostrato, lo accettano senza troppe inibizioni.
Non farò più regali ad estranei, come tali non ne capirebbero il significato. Al massimo consiglierò un libro o un bel film.
Qualche tempo fa coniai un bel neologismo a me caro.”egocarburante“.cos’è?
Immaginate di trovarvi di fronte una persona,avete due alternative.O esaltarne le virtù o evidenziarne i difetti .In entrambi i casi direste la verità. Ma come potete immaginare, gli effetti sarebbero del tutto diversi. Noi al massimo potremmo essere fraintesi come ruffiani nel primo caso o disprezzanti sarcastici nel secondo.
Ma sono gli effetti sull’altra persona che sono importanti. Nel primo caso infonderemmo autostima, nel secondo le rovineremmo la giornata.
Nella prima ipotesi regali ” EGOCARBURANTE”.
Quello che ignoro è se per certe persone troppa autostima sia deleteria. Ed invece di fare un regalo le si allontani sempre più dall’ umanità.
Nel dubbio il silenzio può essere d’oro.Purtroppo.