la follia dell’ amore.


oggi niente politica, cinema o arte.

nelle società “tradizionali”, la classica tribù tanto per capirci, quando ci s’ innamora, per il resto del vilaggio siamo solo temporaneamente malati, folli. tanto che o ci pensa lo sciamano a guarirci oppure si viene temporaneamente banditi, finchè non si riacquista il senno perduto, come un “selvaggio” orlando.

il “romanticismo” culturale occidentale invece tende a far guardare all’ innamorato con occhi carichi di tenerezza, sorvolando immancabilmente sull’ aspetto diabolico di tale stato d’ animo.

si regredisce allo stato di 15enne, anche se di anni ne hai 50. si perde ogni oggettività a favore di una “ipersoggettività” sostanzialmente deviata.

e allora capita d’ incontrare qualcuno con questi sintomi ogni tanto. qualche innamorato “in fase critica”. uno di quelli, che in perfetto stile occidentale, ha idealizzato il concetto di amore e la persona alla quale questo sentimento è indirizzato. e allora ecco che ti ricordi quando molti anni fa anche tu ti ritrovavi in quella situazione.

quando non sapevi se uscire di casa, anche se di voglia non ne avevi nessuna, ma solo l’ idea che gli altri la potessero incontrare e che tu non ci fossi, ti faceva saltar giù dal letto, recuperare quei quattro cocci di te sparsi per la casa e sperare che il destino, la provvidenza o l’ universo quella sera fossero dalla tua parte. ma questo non accadeva, e il buio della disperazione spegneva nuovamente quelle quattro luci nell’ anima, ovviamente senza chiedere il permesso.

e i tuoi amici non capivano perchè non sapevano. quel vuoto che una relazione( o meglio dire non-relazione )poteva provocare. tu non eri più lo stesso. facevi finta di ridere, d’ interessarti, d’ essere di compagnia, d’ essere lì con loro. invece non c’ eri.

l’ assurdità sta poi nel fatto che a quella disperazione ci fai l’ abitudine. diventa tutto quel che conosci. l’ ultima cosa che ti rimane. ed essendo anche l’ unica che ti rimane, ci rimani aggrappato come un naufrago con un salvagente, in balia delle onde. 

spiegare questa cosa a chi non l’ ha mai provata risulta praticamente impossibile. una relazione mia realmente iniziata e mai realmente finita. tutto rimane in sospeso, anche per anni. magari solo per te, perchè dall’ altra parte invece sembra che nulla sia mai successo.

fanno bene nella tribù a cercare di curarti come un folle. perchè in quel momento è proprio quel che sei. ma qui in “occidente” nessuno ha il coraggio di dirtelo in faccia.

ogni riferimento a fatti, persone , cose è totalmente casuale.

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CARGO 200


urss 1984. é tempo di “bunga-bunga”.

supplizio per via anale secondo le descrizioni che si possono  trovare in rete . è quanto succede in cargo 200. sia dal punto di vista fisico,morale che ” filosofico”. quando si vive sotto una dittatura che pare controllare tutto ed invece non controlla nulla, tranne ciò che avviene all’interno delle mura del “potere”, la realtà per il popolo è tristemente rappresentata da un’ anarchia malamente controllata. 

dove lo scontro tra marx e dio rimane ovviamente irrisolto, dove i destini dei sudditi sono in mano a burocrati depravati che abusano del loro potere quando e come vogliono, dove per aver finalmente giustizia bisogna farsela da soli.

già. comunismo, capitalismo, partitocrazia , bipolarismo sono forse solo teatrini dove si replicano gli stessi Atti?

del resto il bunga-bunga riempe le pagine di cronaca politica anche oggi in italia.