più sinceri noi(europei) o loro(americani)?


 ecco un esempio perfetto della differenza tra vecchio continente e nuovo continente.

“misfits” è una fiction inglese. “no ordinary family” è americana. il soggetto è praticamente lo stesso: un piccolo nucleo di persone scopre inaspettatamente d’ aver acquisito superpoteri dopo un incidente.

ecco ora le differenze sostanziali. in quella americana, è una famiglia borghese benestante in crisi ad aver ricevuto il dono. in quella inglese invece un gruppo di reietti, uniti temporaneamente dall’ obbligo di prestare servizi alla comunità, come pena alle loro disavventure legali.

nel caso americano, c’ è poca originalità. il pensiero va subito al cartoon disneyano “the incredibles”. su questo non ci piove, ” la famiglia non ordinaria”ne è la trasposizione vivente. cambiano i poteri( qualcuno), il contesto ambientale ( nel telefilm non siamo nel futuro), ma nell’ insieme ci siamo. e come insieme cosa intendo? quell’ idea ogni decennio più marcata che l’ americano medio ha di se stesso, o come vorrebbe essere.  una famiglia per bene e unita, e per questo anche se colpiti dalla tragedia, quest’ultima si rivelerà portatrice di nuove opportunità. e responsabilità che ovviamente sempre questa buonissima famiglia saprà prendersi. Chissà perchè io ho in mente invece la famiglia Madoff.

in “misfits” invece son tutti cattivi i protagonisti. non vedono l’ ora di terminare la loro punizione per poter tornarsene ai loro “sporchi” affari. invece non potranno. un fulmine li trasforma. ognuno avrà poteri che non ha la minima idea di come utilizzare. poteri ingombranti come innescare frenesia sessuale al minimo contatto. sopravvissuti al fulmine sì, dunque. ma di conseguenza, una bella gatta da pelare che li priverà del loro individualismo.

 situazione che nella realtà, chiunque di noi avrebbe problemi a gestire. anche se fossimo una perfetta famiglia dell’ alta borghesia.

ecco il succo. gli americani vogliono vendersi migliori di come sono. gli europei semplicemente sanno di non esserlo e hanno anche smesso d’ illudersi. in televisione, s’ intende.

stesso concetto viene fuori mettendo a confronto altre due serie. ” the walking dead”(americana) e “dead set”(inglese). medesime conclusioni.

Dead set


son tutti zombie ma nella casa del grande fratello inglese non lo sanno ancora.

del resto, per loro cambia poco. erano già in pasto metaforicamente parlando ad un pubblico di guardoni, ora quello stesso pubblico vorrebbe mangiarseli senza metafore.

volevano la propria FAMA? si dovranno accontentare di placare l’ altrui FAME. 

volevano esser sulla bocca di tutti? ci finiranno tragicamente dentro!

oltre alla feroce satira, questa è una miniserie decisamente entusiasmante.

era dai tempi di “zombie” di romero che l’ horror non si faceva così militante. ma mentre romero terminava i suoi film con la fuga di pochi sopravvissuti, con una punta di ottimismo nei confronti del mondo che verrà, dead set le speranze le vanifica tra una masticata e l’ altra. della serie ” per voi telespettatori coglioni e i vostri finti eroi non ci sarà alcun futuro!” .

 concordo pienamente, anche se immaginare fabrizio corona mangiato dagli zombie è l’ ipotesi d’ un futuro che mi garberebbe parecchio!